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Terramata - Appunti di Viaggio
Un'escursione nelle gole meandreggianti di
Karkur Tahl fino alla "Valle Incantata" (Jebel Uweinat) |
Novembre 2003

A nord del complesso sistema fluviale
arborescente di Karkur Tahl esiste un altro wadi senza nome che
termina in Wadi Handal, proprio in corrispondenza del famoso sito
d’arte rupestre N.72 scoperto da Winkler nel 1932. Fino alla
nostra visita questo wadi risultava solo parzialmente esplorato
per la presenza di cascate fossili che richiedono capacità
alpinistiche per essere superate. Studiando i dati radar di
elevazione satellitare e le immagini satellitari a 14 metri di
risoluzione abbiamo scoperto che un ramo secondario di Karkur Tahl
rappresentava la porta segreta verso questo wadi innominato. Il
punto di accesso, molto alto nel massiccio, corrisponde ad una
gola stretta e modesta che improvvisamente sfonda nella parte alta
della valle più settentrionale, caratterizzata da una piana ampia
e brillante per la presenza di detriti minuti. Questa piana alta
ed isolata è a pochissimi chilometri dalla testata della valle ,
già ubicata in territorio libico. Noi abbiamo provvisoriamente
nominato questa valle la "Valle Incantata". Ciò che
abbiamo riconosciuto nelle immagini satellite è un fenomeno di
cattura fluviale, un processo che per erosione regressiva ha
portato una piccola gola ad intercettare una valle più
importante. La parte più importante della "Valle
Incantata" risultava completamente inesplorata. Addirittura
non era rappresentata neanche nelle mappe russe, le migliori
disponibili sul mercato. Non risultava neanche evidente sulle
immagini gratuite Landsat scaricabili da internet. Così, dopo
aver dedicato un giorno alla visita dei luoghi classici d’arte
rupestre di Karkur Tahl, il 25 Novembre 2004 ci siamo organizzati
in un piccolo gruppo di camminatori ed abbiamo cominciato alle 4
del mattino a camminare nel buio per risalire le quote più basse
con le temperature più fresche. Un occhio attento ai nostri GPS
per seguire la rotta accuratamente stabilita. Al sorgere del sole
eravamo ancora in fase di risalita lungo le zone esplorate dagli
archeologi belgi e più recentemente dal nostro amico Andras Zboray.
Lo scenario era fantastico e l’escursione superba. Alle 11.00
a.m. abbiamo sorpassato l’ultimo punto certamente esplorato ed
abbiamo iniziato a percorrere una stretta gola ingombra di massi
giocando a fare i "veri esploratori". In assenza di ogni
sentiero la via da seguire doveva essere individuata; davanti a
noi solo impronte del muflone africano che ancora sopravvive da
queste parti in pochi esemplari. Qualche masso un po’ più
faticoso da superare. Alla fine abbiamo raggiunto la nostra
"Valle Incantata". Il nostro obiettivo primario. Lungo
la strada ad intervalli regolare delle belle acacia lussureggianti
e molti piccoli uccelli che non abbiamo identificato. Nella foto
sopra la prima foto della nostra "Valle Incantata" che
certamente merita un nome simile ma possibilmente in Arabo o,
meglio ancora, nella lingua Tebu. Sfortunatamente per i nostri
limiti di tempo ci siamo voltati indietro prima di raggiungere la
testata della valle. Altri seguiranno e completeranno la nostra
modesta ma piacevole esplorazione (20 km a piedi in andata e
ritorno). Sicuramente gli archeologi sapranno trovare qualcosa di
interessante come è sempre accaduto in altri luoghi del Jebel
Uweinat (Gebel Auenat).
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