28 June 2007
Il Numero 56 giugno 2007 della rivista italiana dedicata alla speleologia:
Speleologia
a cura della Società Speleologica Italiana
è ora uscito ed e si può acquistare ordinando attraverso il sito web della S.S.I
La rivista include un articolo scritto da Alessandro Menardi Noguera:
La Grotta Mònterin in Libia - The Mònterin Cave in Libya
Questo articolo, corredato da fotografie a colori, riguarda la grotta scoperta nel 1934 dal Professor Umberto Mònterin nel vallone di Ain Zueia, sul Jebel Uweinat (o Gebel Auenàt secondo le carte storiche italiane), in Libia. Si tratta della prima visita dopo 72 anni. Di questa cavità, una forra profonda scavata nel granito che per volta ha massi giganteschi, si era persa l'ubicazione.
28 Maggio 2007
Il Numero 18 della rivista scientifica internazionale:
Sahara Journal Preistoria e Storia del Sahara
è stato pubblicatoe ed ora può essere ordinato direttamente dal Sito dell'Editore
Il Volume include un articolo pubblicato da:
Alessandro Menardi Noguera, Stefano Laberio Minozzi and Michele Soffiantini Old tracks and rock art sites on the Emeri HighlandJebel Uweinat (Libya)
relativo alle scoperte fatte durante il viaggio in Libia nell'Aprile 2006.
Novembre 2006
Un rapporto sull'uso delle Immagini ad alta risoluzione del satellite Quickbird nella ricerca di siti d'arte rupestre:
Immordino F., Menardi Noguera A. e Laberio Minozzi (2006)
– Analisi di immagini ASTER e QuickBird per lo studio
geo-archeologico del Jebel Uweinat (Libia Meridionale)
– 10a Conferenza Nazionale delle Associazioni Scientifiche
per le Informazioni Territoriali e Ambientali, Bolzano,
14-17 Novembre 2006.
Agosto 2005
Sullo splendido N°
16 della rivista scientifica internazionale Sahara - Prehistory
and History of the Sahara , una rivista che agli studiosi ed
appassionati di Sahara non richiede presentazioni raccogliendo il
meglio di quanto viene scritto sull'argomento, è stato pubblicato
l'articolo:
New rock art sites in the southwestern sector of Jebel Uweinat (Libya)
A cura di:
Alessandro Menardi Noguera, Paolo Carmignoto, Stefano Laberio
Minozzi, Francesco Romanzi, Giannantonio Schirato, Michele
Soffiantini and Tiziana Tormena.
L'articolo comprende una tavola pieghevole fuori testo con un
fotomosaico che riproduce la volta dipinta della Caverna delle
Giraffe, in Jebel uweinat, versante libico. La copertina del
fascicolo riproduce un pittogramma della Caverna delle Giraffe e la
mini-oasi Ain Duarmé, rivisitata dal gruppo, originariamente
scoperta nel 1934 dal Prof. Umberto Mònterin e dal Maggiore Ottavio
Rolle.
La rivista può essere ordinata attraverso il
sito dell'editore.
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La nuova guida "Algeria in auto e
moto su piste e deserti" a cura di Stefano Laberio
Minozzi e Fabio Tessarollo, con il contributo corale di altri
noti viaggiatori sahariani, propone fantastici itinerari
attraverso il cuore dei deserti algerini. Gli itinerari sono
descritti con mappe originali e punti GPS (Global
Positioning System). Il nuovo modo di intendere i viaggi in
aree desertiche consentito dalla navigazione satellitare e
dall'uso intensivo dei computer si riflette nel CD-rom
allegato che contiene le tracce GPS dei percorsi per un veloce
ed accurato caricamento. Una novità assoluta che pone un
nuovo standard al settore delle guide di viaggio e rende
questo libro utile e prezioso anche per i viaggiatori non
italiani.
E' possibile acquistare questa guida direttamente attraverso
Internet visitando il Sito Web dell'Editore: www.polaris-ed.it
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Un titolo di grandissimo richiamo: "Egitto,
le città, le oasi e la civiltà lungo il Grande Fiume".
Dalla penna di Marco Pieri con un capitolo sulle oasi egiziane
a cura di Alessandro Menardi Noguera. Una novità che amplia
la collana di Polaris verso le destinazioni che per gli
Italiani sono le più amate ed il tutto sempre in uno stile
particolare che invita alla scoperta piuttosto che alla
fruizione passiva delle bellezze artistiche e naturali del
Paese.
E' possibile acquistare questa guida direttamente attraverso
Internet visitando il Sito Web dell'Editore: www.polaris-ed.it
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Sahara, Itinerari e Passioni -
Numero 2, 2003
- I Monti della Pietra Purpurea. Sulle vie del Porfido
Imperiale nel Deserto Orientale Egiziano -
Alessandro Menardi-Noguera
La storia, le esplorazioni ed i luoghi delle celebri cave nel
Deserto Orientale Egiziano da cui gli antichi Romani
estraevano il Porfido Rosso o Porfido Imperiale, il più
celebre e costoso fra i marmi colorati, simbolo della dignità
imperiale, utilizzato per i sarcofagi degli imperatori e per
decorare i più importanti monumenti architettonici del mondo
quali il Pantheon a Roma, Villa Adriana a Tivoli, San Vitale a
Ravenna, San Ambrogio a Milano, Santa Sofia a Costantinopoli (Istanbul).
Durante il Rinascimento ed anche in epoca moderna fu
largamente reimpiegato in eccezionali monumenti quali le
gallerie del Vaticano, San Pietro, il battistero del Duomo di
Firenze, San Marco a Venezia, la Moschea di Solimano il
Magnifico ed il palazzo di Top Kapi (Istanbul).
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Sahara, Itinerari e Passioni -
Numero 2, 2003
- Gebel Umm Shaumar e Wadi Isla, meraviglie sul sentiero
dei monaci -
Alessandro Menardi-Noguera
L'articolo prende spunto da viaggi effettuati a piedi nel
favoloso cuore granitico del Sinai (Egitto).
Il secondo contributo, coautore Stefano Laberio Minozzi,
riguarda l'uso dei DEM nell'elaborazione di modelli
cartografici tridimensionali.
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Journal of Zoology - 2003
Table of Contents (Volume 259, Issue 4)
- Decline Of The Barbary Sheep (Ammotragus Lervia) In Egypt
During The 20th Century: Literature Review And Recent
Observations -
Nicolas Manlius, Alessandro Menardi-Noguera, Andras Zaboray
Il muflone del deserto (Barbary Sheep) è il più grande
mammifero che sia sopravvissuto dalle epoche della preistoria
fino ai giorni nostri nella regione più arida dell'intero
Sahara, la zona del Gilf Kebir e del Jebel Uweinat. I pochi
individui che ancora vivono in questa regione rappresentano la
specie a maggior rischio di estinzione nella fauna dell'intero
Egitto. La storia di come l'area di distribuzione di questo
animale si sia ridotto nel tempo è stata descritta prendendo
come pretesto gli eccezionali e recenti avvistamenti fatti da
alcuni appassionati viaggiatori. Fino a due secoli fa, la
specie era diffusa in tutti e tre i deserti egiziani. La
caccia eccessiva ed il bracconaggio sono responsabili della
scomparsa di questo animale da luoghi in cui un tempo era una
presenza quasi comune.
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