Aprile 2005 - Aggiornamento
Nel 2004 abbiamo testato la nostra prima reflex digitale, una Olympus e300 da 8 megapixel. L’abbiamo messa alla prova in Uweinat, nei deserti dell’Arizona e poi nel Deserto Orientale Egiziano. Il sensore Kodak di cui è dotata questa macchina produce colori molto vivi, simili a quelli delle diapositive. Purtroppo il rumore elettronico ad alti ISO equivalenti non ci ha soddisfatto in molte occasioni dove una maggiore sensibilità sarebbe stata necessaria per cogliere difficili irripetibili momenti. Nel 2006 abbiamo quindi optato per una Canon 350XT. Considerata una DSRL “entry level” la piccola della Canon condivide per il sensore la stessa tecnologia dei corpi che al momento sono al top del settore professionale. ISO equivalenti ad 800 ASA perfettamente utilizzabili e 1600 ISO equivalenti che con programmi di riduzione del rumore diventano anch’essi accettabili. Le dimensioni ed il peso molto ridotti, considerati da alcuni un difetto, sono un grande vantaggio per chi ama i viaggi avventurosi nella natura. Provata in condizioni climatiche estreme sul Gebel Uweinat (temperature massime a fine Aprile superiori ai 44 gradi) ci ha dato soddisfazione e promette di divenire un buon compagno di viaggio in molti viaggi a venire.
Le origini
Si tratta di un archivio non professionale, e per questo assolutamente speciale, che vorrebbe dare la visione soggettiva ed un po’ infantile di alcuni luoghi del mondo visitati con quel sentimento d'amore che ci rende grati al nostro pianeta, immensamente bello e vario. Terramata è sopratutto un archivio personale di viaggio accumulato in quaranta anni, un archivio radicato nella modesta tradizione dell'album di famiglia. Da buoni dilettanti abbiamo un culto un poco ingenuo per le macchine fotografiche, gli occhi meccanici in cui vorremmo metter dentro tutto dei luoghi visitati, quasi adempiendo ad una missione impossibile. Siamo coscienti però che dietro l'occhio meccanico c'è sempre l'occhio vivo che decide l'inquadratura e vorremmo che le nostre immagini potessero eguagliare lo charme ineguagliabile delle stupende fotografie d'epoca, figlie di macchine semplici nella meccanica ma rigorose nell'uso. Ricordiamo le folding e le biottica per le quali abbiamo una sorta di venerazione. Qualche volta scattiamo ancora con una sublime Rollei Automat del 1937 mentre per impieghi speciali ricorriamo ad un'eccellente Agfa Record III del 1952. L'ammiraglia è e rimane una Rolleiflex biottica della fine anni '50 con obiettivo Schneider. Comunque ricordiamo con affetto anche le tramontate Kodak Instamatic che già adesso circolano nei mercatini d'antiquariato ma sono nella storia di molti di noi per le foto che giacciono in fondo al cassetto, inconfondibili per uno stile di ripresa che mai più potrà essere replicato poiché la gloriosa pellicola 126 è ormai fuori produzione. Altre immagini le accumuliamo ad oltranza con macchine tecnologicamente aggiornate nel tentativo di registrare la nostra storia di turisti irrequieti che vorrebbero essere considerati esploratori. In queste occasioni mettiamo in campo una bella Nikon AF ed una graziosa Olimpus Miu-1.
Le foto presentate su questo sito sono in molti casi diapositive trattate con lo scanner per film Nikon Coolscan III e compresse con Adobe Photoshop.
Nel 2002 abbiamo acquistato una fotocamera digitale Canon G2 (4 megapixel) per impiegarla nei deserti della Namibia. Naturalmente non abbiamo ancora abbandonato in modo definitivo la pellicola. La nostra Canon non può rivaleggiare con la vecchia SRL ma fa molte cose impossibili per la fotografia chimica. Si tratta comunque di un grande passo in avanti verso uno stile di vita e di viaggio completamente digitale.
Dopo aver pubblicato centinaia di fotografie dal nostro file egiziano su questo sito web abbiamo iniziato una collaborazione con alcune case editrici che ci stanno consentendo di dispiegare completamente le potenzialità dell'Archivio di Terramata!
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